Focus make-up: l’uso del correttore

Per un perfetto makeup è importante rispettare delle piccole regole volte ad impedire che il trucco posto sul viso risulti artificioso e poco bello da vedere, quasi una maschera.

Naturalmente, ad aiutare ad ottenere questo effetto concorrono vari aspetti, non da meno l’abilità del truccatore ovvero la qualità dei prodotti usati per il trucco.

Ad oggi, il mondo dei trucchi per il viso è molto vasto, e questa varietà può confondere le novizie o le giovani adolescenti che si affacciano per la prime volte a quest’arte, la quale ha origine addirittura nella storia egizia e che è stata tramandata alla modernità. 

In linea generale, per un corretto make-up è importante preparare prima la pelle in modo naturale, idratandola e asciugandola per bene tramite l’utilizzo di acqua e l’applicazione di una crema idratante adatta alla pelle – grassa e secca – per permettere al trucco di conformarsi al viso senza difficoltà.

 

Dopo questo passaggio, è importante applicare il primer per rendere il colore del viso uniforme, passando poi alla stesura del fondotinta e della cipria: chiusi questi passaggi, che servono a definire il volto e gli occhi, potrebbe rendersi necessario l’utilizzo di un prodotto in grado di uniformare il colore della pelle nel caso questa sia disomogenea dopo l’applicazione di questi cosmetici oppure siano presenti inestetismi come occhiaie, brufoli o cicatrici.

Per risolvere queste magagne estetiche è necessario ricorrere al correttore, uno strumento che è stato introdotto nel mercato e nelle consuetudini del make up per correggere la zona degli occhi è stato poi esteso ad applicazioni più importanti nel corso del tempo. Il compito del correttore è quello di nascondere o correggere le imperfezioni del viso e, per questo motivo, deve essere utilizzato alla bisogna e in tal senso non deve mai mancare nel beauty case di qualsiasi donna. 

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